231 e Governance
Whistleblowing D.Lgs. 24/2023: cosa deve fare concretamente un'azienda
Canale interno, gestore delle segnalazioni, riservatezza, tempi di riscontro e informativa al personale: gli adempimenti operativi.
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Il D.Lgs. 24/2023 impone a molte organizzazioni private l'attivazione di un canale interno di segnalazione delle violazioni, con garanzie di riservatezza per il segnalante e divieto di ritorsione. L'obbligo riguarda anche gli enti che adottano un Modello 231, indipendentemente dalla soglia dimensionale.
Gli adempimenti minimi
Occorre attivare un canale che garantisca la riservatezza dell'identità del segnalante e del contenuto, individuare un gestore delle segnalazioni autonomo e formato, adottare una procedura scritta, dare riscontro entro i termini di legge e informare il personale sull'esistenza e sul funzionamento del canale.
Gli errori più comuni
Cassetta delle lettere e caselle email generiche non garantiscono la riservatezza richiesta. Un altro errore ricorrente è affidare la gestione a una funzione in conflitto di interessi. Infine, la procedura deve prevedere la conservazione delle segnalazioni per il periodo previsto e la loro distruzione successiva.
L'integrazione con il Modello 231
Il canale di segnalazione è parte integrante del sistema di controllo: i flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza, il sistema disciplinare e la formazione devono essere coerenti con la procedura whistleblowing adottata.
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